sabato, 24 dicembre 2011

Io sono un'uomo nato libero, uno che la gente crede senza scrupoli..

E che si fottano tutti coloro che mi giudicano, io sono un uomo libero sono come i granelli di sabbia che ho calpesato  mentre correvo verso il tramonto, inseguendo il sole…..nessuno mi ha insegnato niente, nessuno mi ha dato una fottuta mano, i miei sogni non li conosco ancora, ma ne ho uno che vorrei rivivere, una panchina, una donna e il rumore del suo sorriso.

Non innamoratevi mai di uno come me, se lo trovate, io distruggo le anime.

Fottetevi tutti, ma non smettete mai di credere in qualsiasi cosa riteniate opportuno credere.

Graz

libertà, sogno

 

lunedì, 31 ottobre 2011

Ho affidato alla Legione degli Angeli la custodia di un'immenso Amore.

amore,poesia,bacio

venerdì, 30 settembre 2011

Ho affidato alla Legione degli Angeli la custodia di un'immenso Amore.

Sally cammina per la strada senza nemmeno....
....guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
....di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa....
"ti può crollare addosso"!
Sally è già stata "punita"...
per ogni sua distrazione o debolezza...
per ogni "candida carezza"...
"data" per non sentire....l'amarezza!
senti che fuori piove
senti che bel rumore...
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente!
....ormai guarda la gente
con aria indifferente...
....sono lontani quei "momenti"...
quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"..
quando la vita era più facile...
e si potevano mangiare anche le fragole....
perché la vita è un brivido che vola via
è tutt'un equilibrio sopra la follia....
..........sopra follia!
senti che fuori piove
senti che bel rumore...

Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso...
del tuo "vagare"...
forse davvero ci si deve sentire....
alla fine....un Po' male!....
Forse alla fine di questa "triste storia"
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare "i sensi di colpa"...
e CANCELLARLI da questo "viaggio"....
per vivere davvero ogni momento.....
con ogni suo "turbamento"!....
e come se fosse l'ultimo!

Sally cammina per la strada..."leggera"...
ormai è sera...
"si accendono le luci dei lampioni"...
"tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"..
ed un pensiero le passa per la testa
"forse la vita non è stata tutta persa"...
forse qualcosa "s'è salvato"!!...
forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"!
"forse era giusto così!?!"....
........eheheheh!.........
forse ma forse ma si....
cosa vuoi che ti dica io
senti che bel rumore

TESTO : Vasco Rossi

 

lago, ranzanico, fossacesia, amore, bocconcino, paola, galletto

sabato, 24 settembre 2011

Settembre.

Si è provato a tenerlo chiuso fuori, ma inutilmente, belle e soleggiate giornate ci hanno tenuto compagnia a lungo, ma quando arriva l’autunno, prima o poi bisogna farlo passare, oltre non aspetterà.

In fondo è bello l’autunno, ci sono lo stesso giorni di sole, aria tiepida e la luce è priva d’invadenza, ma bisogna percorrere un viale coperto da foglie rosse e gialle per immergersi nella più bella poesia della natura, per dialogare con essa raccontandole sogni e parlargli di struggenti ricordi appena lasciati o mai sopiti.

Saper assaporare certi doni meravigliosi è un privilegio che ammanta l’esistenza di infinito, tutto ha il sapore dell’eternità, le giornate cariche di sole se ne stanno andando, con l’autunno giunge il momento dell’inevitabile riflessione, dei pensieri profondi, dei ricordi polverosi e stanchi. L’autunno non è mai fatuo, mai superficiale, mai inconsistente, l’autunno è di chi non teme la propria interiorità, la propria introspezione, l’autunno va amato senza riserve sa amarlo senza riserve.

Cambia la luce, lentamente, senza ostentazione, Settembre, si sa, non è vanitoso, non fa il gradasso, lui arriva e annuncia il suo ingresso con l’invidiabile calma di chi non conosce furori e folli passioni e nemmeno insopportabili dolori.

I colori diventano tiepidi e dorati, le giornate si accorciano, i tramonti sono vertigini di ricordi. Quando la pioggia avrà cominciato a bagnare ben bene le strade, il passaggio sarà finalmente compiuto.

Spazio allora ai nostri ricordi e ai nostri amori, loro si sapranno scaldarci ancora.

Graz

settembre,autunno,ricordi,emozioni,amore

 

venerdì, 19 agosto 2011

Non serviva altro che un'amico

Inutile negarlo, ma ad una certa età si è dotati d’una vitalità straordinaria, unica e forse irripetibile.

Ricordo che quando avevo all’incirca nove o dieci anni e trascorrevo buona parte delle giornate estive fuori casa, non sapevo cosa significasse la parola “riposo” e “ stanchezza “, pur di stare tutto il giorno in giro pranzavo in fretta e furia, scalpitante e con gli occhi rivolti alla finestra in attesa di scappare appena possibile, nemmeno fossi stato prigioniero ! e il  caldo del primo pomeriggio non solo non mi spaventava, ma mi era addirittura gradito, era un amico al quale non avrei saputo rinunciare e che mi avrebbe accompagnato sino a sera.

Più a vanti poi, intorno ai dodici, tredici anni, mi divertivano le piccole fughe organizzate.

Queste piccole fughe erano innocue, addirittura ingenue, ci fermavamo poco distanti da casa, a volte, a pochissime decine di metri, per parlare seduti sul sagrato della chiesa guardando le persone passare.

Era bello anche quel solo sostare, come era bello correre al vento, sentire il sole sopra le nostre teste e avvertire un’indescrivibile sensazione di libertà, ma era soprattutto bello avvertire l’enigmatica lentezza del tempo, quei pomeriggi, quelle sere sembravano eterne, quasi non dovessero finire mai.

C’è un’età in cui i pomeriggi d’estate sembrano dover durare all’infinito, mi sono chiesto sempre però, se non fossero solamente i nostri occhi ad essere diversi.

Graz

spensieratezza, tempo, estate, allegria

mercoledì, 27 luglio 2011

Rivederti ancora...

Prendo consapevolezza di essere, proprio in quel momento, rilassato, il respiro calmo e tranquillo e nessun pensiero oscura quel cielo azzurro, nel quale danzano i gabbiani cullati dal vento.

La tenera brezza avvolge il mio corpo disteso al sole, lo scalda, lo rincuora.

Sento di dover ringraziare per quel momento.

Ascolto l’acqua del mare, la sento danzare aritmicamente sotto forma di onde.

Sembra il rumore di una debole cascata, anche se il suono non è regolare, nè costante.

Suono e calore mi invitano ad un sonno lieve, un dolce riposare, forse perché io  non accorgermi della magia che sta avvenendo dentro di me, è la natura in tutto il suo splendido, splendore a raccontarmi e l’armonia è tanta.

Poi repentinamente mi alzo e raggiungo la spiaggia incurante degli occhi altrui, quasi a non voler perdermi quella fiaba…..  poi entrare in acqua e sentire le gambe avvolgersi nel refrigerio di quelle caute onde, accompagnate da quel vento ormai ribelle che ha riempito l’aria.

Saluto con uno sguardo il mare tormentato dalle onde e percorro l’ultimo tratto con i piedi sulla tenera sabbia, per gustarmi l’ultima fetta di torta, di un dolce sogno, rivederti.

Graz

desiderio,poesia,sogno,pensiero

lunedì, 25 luglio 2011

Ma allora aveva ragione mia nonna !

Non centra Carletto Marx, ma il capitalismo globale impone una rincorsa verso una crescita sempre maggiore del prodotto interno lordo e la crisi crea una crescita della competizione, perché una domanda debole rende più difficile il collocare sul mercato la merce prodotta, la competizione poi a sua volta, impone un aumento della produttività, questo per  poter ridurne i costi, ma la conseguenza finale di questa logica scriteriata è che si produce troppa merce e soprattutto, la si produce con troppa poca gente.

Questo inevitabilmente innesca una situazione di crescente sfruttamento delle risorse naturali, e nel contempo stesso di sempre meno lavoratori in azione.

Questo sino a poco tempo fa avveniva solo in determinate aree del mondo, ora invece accade dentro casa nostra e nel pieno di una legislazione che purtroppo solo sulla carta è a tutela del lavoratore e dell’economia.

Non sono certo un’economista, ma nella presente situazione ci troviamo di colpo a dovere sottostare a condizioni di lavoro sempre più gravose e con salari decrescenti, almeno in valore reale e innescando una regressione, un salario basso, non è fonte di potenziale acquisto, quindi… niente soldini, niente acquisti ! economia stagnante e prodotto interno lordo vicino allo zero.

Ma allora aveva ragione mia Nonna Viola….. che si stava meglio quando si stava peggio !

Graz

soldi,economia,ricchezza,povertà,nonna

venerdì, 22 luglio 2011

Kaos

Attraversando distese di ghiaccio ho percepito la solitudine, nella noia ho perduto la ragione, le lune splendenti sembravano onnipotenti e le terre di verità irraggiungibili. Poiché esiste sempre l’attimo in cui ti sembra di non riuscire a sciogliere gli enigmi, soprattutto quando sopraggiunge il caos delle cose, lo stesso che ti avvolge e sembra non lasciarti più.

caos,solitudine,silenzio,pensieri

 

 
 
 
 
 

lunedì, 11 luglio 2011

Serenata d'estate

Bastano poche giornate in balia di caldo umido e afa per appannare la  mente, rallentare i  riflessi, impedirci di pensare in maniera coerente e lucida, persino di muoverci come vogliamo a volte.
In quelle giornate un malessere indescrivibile spesso ci sovrasta, personalmente mi afferra una spossatezza che a tratti mi fa sentire inutile e spento, apatico in tutto e intanto il desiderio che arrivi ancora l’autunno con i suoi colori e la mite temperatura è prepotente.
Desidero l’autunno per la sua malinconica dolcezza, per i colori pastello e per la brezza che ti carezza il viso con dolcezza.

L’estate è bella quando si abbandona la città per vivere una vacanza, ma prigioniero dei nostri impegni e relegato in città di pianura, tutto diventa insopportabile e deprimente.

Con l’inesorabile trascorrere del tempo poi e stimolati da questo mix di pensieri regressi,  capita spesso di ripensare a quell’età magica che è stata l’adolescenza, un’età in grado di regalare gioie e immensi dispiaceri., di farti dimenticare il calore estivo e le lunghe notti.

La verità è, che in quella fase evolutiva della nostra esistenza sentiamo di avere ancora tutta la vita davanti a noi, e spesso, anche nei momenti peggiori, speriamo che il futuro possa giungere colmo di promesse e di doni, di sogni da raggiungere ad ogni costo.

La luminosità della speranza, dei sogni e delle illusioni ci accompagna durante l’adolescenza, rendendola un’età diversa dalle altre, per quanto triste possa eventualmente essere se lontana dalle nostre quotidiane aspettative, ma sempre un’esistenza capace di mutare e quindi di essere vissuta appieno.

E poi, come dimenticare la spensieratezza di certe lunghe giornate estive, nelle quali si può assaporare, a differenza della vita adulta, un meraviglioso senso di libertà, un’infinito scorrere del tempo ?

Come dimenticare certe serate d’agosto, trascorse semplicemente a chiacchierare sotto il cielo stellato nei prati o sulle panchine che circondavano parchi e si sagrati delle chiese ? Ore e ore a parlare di progetti e di desideri, e immaginando che tutto, o quasi, potesse realizzarsi, nulla ci era precluso.
In quelle dolci notti d’estate, sapevamo che il giorno dopo avremmo trascorso un’altra bella giornata a percorrere sentieri, a parlare, a sognare, ad emozionarsi.

Anche se forse poco soddisfatti, ci confortava l’ingenua certezza di avere molti anni ancora davanti a noi, quel tempo da venire che oggi inesorabilmente si è accorciato.
Non vorrei tornare indietro, però rimpiango quei desideri, quelle sensazioni, quelle illusioni, e le notti d’agosto sotto il cielo stellato.

Anzi, qualche volta mi piacerebbe farlo e rivedere visi sorridenti e sentire ancora il cuore battere forte.

Graz

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lunedì, 04 luglio 2011

Ricordi

Non è vero per niente ! Sembra che sia così… lo vogliamo credere, ma Il tempo non cancella niente, proprio nulla !
Quello che invece riesce a fare è adombrare la struttura dei nostri ricordi, avvolgerla in una nebbia perché sparisca agli occhi, perché l’occhio del ricordo è infinito e la metà di un’infinito, non è mai esistita.
E’ un punto fisso e mobile al tempo stesso, un punto senza perno, dove lo scorrere dei ricordi non hanno catalogazione o archivio che dir si voglia, soni lì e basta, e come la pietra più dura, non subisce la corrosione del tempo  e della forza della natura.

Un ricordo è come un chicco di grano, anche se dimenticato nel sacco vuoto della semina per lunghi anni, alla prima occasione, seghettato a terra, lui germoglierà con tutta la sua forza.

Graz

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giovedì, 30 giugno 2011

Un'incanto destinato a finire

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto,
al teatro, alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno
di un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo
Giro giro tondo cambia il mondo

Giorgio Gaber

 

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martedì, 31 maggio 2011

Malinconia

La malinconia è consapevolezza, la consapevolezza che nulla è eterno ma che esiste perchè è qui, e sta attraversando il nostro presente, noi possiamo scegliere se viverlo quel presente o lasciarlo andare.

Graz

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venerdì, 27 maggio 2011

Un binario morto

Dirlo è sempre giusto, anche ora ho pensato che sarebbe stato giusto farlo.
Non ti vedo più come vorrei, ho capito cosa è la libertà e l’ho capito vivendoti, quando sono distante da te penso sempre a quando ci rincontreremo, ai discorsi che faremo di nuovo, ai sorrisi e alle bugie che ci diremo per star bene.
Poi ti chiamo per sentire la tua voce, sapere cosa mangerai, cosa farai la sera e capire qualcosa in più di te, e sto male e bene al tempo stesso, perché mi manchi.
Ma quando torno, poi, il nostro rapporto è fatto di passione e di litigi, litighiamo per le cose più banali, le più stupide, un sms, una telefonata, uno sguardo di qualcun altro, un tuo o mio silenzio.
E siamo prigionieri l’uno dell’altro, io cerco di cambiare te e tu cerchi di farmi vedere le cose come le vedi tu, aggiungendo bugie su bugie o accampando patetiche e puerili scuse ! questa non è liberta.
Quando sono distante penso a te, a noi, e basta, null’altro, quando siamo insieme invece penso a tutto quello che c’è intorno a noi e cominciamo a litigare, ho capito cos’è la libertà e l’ho capito vivendoti, l’ho capito dai sotterfugi.
La libertà è riuscire ad essere io e te come i binari di un treno, distanti sempre uguali, la stessa distanza che non cambia mai.
Non potrebbe del resto, la libertà è quella, il rispetto è libertà.
Dobbiamo essere come due binari del treno, proseguire ad una giusta distanza, la stessa che ci permette di stare insieme e guardare avanti tesi verso una stessa direzione.
Nella stessa direzione e non cambiare mai del resto, farlo significherebbe far deragliare il treno.
Graz

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